Reazioni e prospettive turche davanti alla rivoluzione egiziana
Anche il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato la vicinanza della Turchia al popolo egiziano e ha auspicato l’allontanamento di Mubarak dalla scena politica.
Dinamiche di riconciliazione e rapporti Pakistan-Afghanistan
Nelle ultime settimane si sono registrati interessanti sviluppi riguardanti il processo di riconciliazione tra il governo afgano ed i talebani. Tutto questo però, ha creato non poche tensioni tra i vari attori coinvolti sulla scacchiera afgana.
Bombe atomiche: Usa in Italia
Ordigni nucleari nordamericani -a centinaia- occultati in Italia da mezzo secolo e pronti all’uso, così come nel resto dell’Europa. L’Europa, Italia in testa, continuano a non rendersi conto della quantità di bombe atomiche americane che hanno in pancia.
Le emergenti contro-rivoluzioni in Tunisia ed Egitto
La posta in gioco è sempre più elevata. I popoli di Tunisia ed Egitto dovrebbero essere consapevoli che il governo degli Stati Uniti e dell'Unione europea scommettono politicamente sulla loro sconfitta. Sostengono la contro-rivoluzione dei vecchi regimi.
Il Grande Gioco a Bishkek
Bishkek non è proprio l’ombelico del mondo, anche se ogni tanto la capitale kirghisa si trova suo malgrado al centro dell’attenzione internazionale. Il Kirghizistan è uno dei Paesi più poveri della zona, ma si tratta in ogni caso di un tassello importante del puzzle centroasiatico.
Traffico di organi sui civili serbi: denunce anche sul ruolo dei croati e dei...
Prima degli albanesi, anche i Croati ed i musulmani di Bosnia avrebbero espiantato gli organi dei prigionieri serbi e degli zingari catturati o uccisi durante il conflitto degli anni Novanta. Questi crimini sarebbero stati compiuti addirittura su bambini o comunque su persone in giovane età.
Rivoluzione d'Egitto – Distruzione creativa per un "Grande Medio Oriente"?
La strategia di Washington di "distruzione creativa", sta chiaramente causando notti insonni non solo nel mondo islamico, ma anche a Tel Aviv, e infine da ora anche a Pechino e a Mosca e in tutta l'Asia centrale.
I fantasmi cinesi hanno una casa
Se si uniscono tutti questi elementi: sicurezza, crescita economica nazionale e benessere popolare, la scelta cinese di costruire città fantasma appare una scelta ben ponderata, che denota una pianificazione e una lungimiranza nazionalista che i governi occidentali, affascinati dal concetto di globalizzazione, sembrano aver perso.
Mediterraneo: l’Unione che non c’è
Come diceva Fernand Braudel nel suo saggio “Il Mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni” il Mediterraneo è “mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una cultura, ma una serie di culture accatastate le une sulle altre”, ma negli ultimi decenni è divenuto anche il centro di un insieme altrettanto complesso di politiche di cooperazione, parternariati ed ipoteti-che unioni. La recente crisi mediorientale sta incidendo e inciderà sul progetto di “Union pour la Méditerranée”: Quale futuro è lecito aspettarsi per l’UpM?
Washington affronta le rivolte arabe: sacrificare i Dittatori per salvare lo Stato
Questo saggio considera le ragioni che stanno dietro all’esitazione di Obama, quando è evidente che Mubarak ha terminato il suo ruolo di strumento utile per gli Stati Uniti e la sua destituzione sembrerebbe approvata da tutti, eccetto da Israele.

















