Simone Santini – Iran 2012. L'imperialismo verso la prossima guerra? Scenari, cronache, retroscena. Con...

La previsione di una guerra contro l’Iran torna a rimbalzare, da anni, nel dibattito pubblico, ogni volta smentita dai fatti. Anticipare lo scoppio di una guerra può essere esercizio intellettualmente stimolante ma probabilmente inutile, poiché, se la guerra scoppierà, essa non sarà conseguenza di un accidente della storia ma un suo determinato e specifico prodotto. Molto più utile, dunque, indagare le cause profonde, i contesti, gli scenari che potrebbero o meno condurre a questa guerra, con la consapevolezza di come il laboratorio iraniano rappresenti il microcosmo attraverso cui interpretare il tempo contemporaneo, scosso da innumerevoli e profondissime crisi, e il suo sviluppo futuro. Il filo rosso che percorre tutta l’opera è il tentativo di ricostruire, aldilà delle manipolazioni e fraintendimenti operati dalla pubblicistica mondiale, tutti i possibili contorni dell’intricata crisi iraniana, in alcuni casi sfatando miti e svelando inganni, offrendo uno strumento di analisi e comprensione. Un tentativo di verità. E libertà.

Il peso delle politiche neoliberali nelle recenti sommosse egiziane

Le sommosse popolari in Egitto nel 2011 non erano dirette solo contro il regime autoritario di Mubarak ma anche, e soprattutto, contro un ordine economico profondamente ingiusto. Le riforme neoliberali imposte al paese dalle istituzioni finanziarie e dalle maggiori potenze occidentali, le stesse che in questi giorni stanno tentando di creare una transizione gestita del Paese in cui i volti delle più alte cariche del regime possono cambiare ma tutto il resto dovrà rimanere invariato, hanno difatti marginalizzato la maggior parte della popolazione egiziana, aggravando le condizioni non solo dei più poveri ma anche delle classi medie che non riescono a trovare un impiego adeguato ai propri studi.

Libia. Un nuovo “asse” italo-libico?

Conoscere gli Stati destinatari del petrolio della Libia servirà anche a capire chi ha davvero “vinto” la guerra civile libica? Fra gli Stati impegnati in Libia, la prima a sostenere la rivolta civile è stata la Francia, che difficilmente la abbandonerà senza ottenere certi vantaggi. Chi potrebbe rimetterci è l’Italia, nonostante un impegno costato 192 milioni di euro. Gli esiti dei recenti incontri fra il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e i rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione hanno consentito la riattivazione del precedente trattato italo-libico, sospeso nel marzo 2011, mediante la firma della Tripoli Declaration: la strategia del governo libico ha mirato a rinegoziare i rapporti economici e strategici attivi in precedenza con l’Italia e a volgerli a favore del proprio popolo.

Anche la Turchia nel mirino delle banche d'affari

JP Morgan Chase all’attacco proprio dopo un recente rialzo della Borsa di Istanbul: la grande banca d’affari ha consigliato gli investitori di vendere le azioni turche, in forza di un asserito indebolimento della lira turca, del deficit delle partite correnti e …dell’aumento del costo del petrolio. Identica indicazione proviene dalla Goldman Sachs, che già a dicembre 2011 pronosticava l’hard landing, il pesante atterraggio dell’economia turca con conseguente recessione causata dall’impatto della crisi dell’Eurozona sull’export di Ankara.

Consigliere di Sarkozy: “Gaza è una prigione a cielo aperto”

Intervistato su «Radio J», una radio ebraica che trasmette da Parigi, Henri Guaino, in risposta ad una domanda su Gaza, ha dichiarato che essa...

Bambini-soldato tra gli insorti siriani!?

“Gli insorti siriani che combattono le forze del Presidente Bashar Al Assad annovererebbero dei bambini nei loro ranghi, in violazione delle convenzioni internazionali...

L'Ifigenia di Eliade al Teatro greco-romano di Catania

"Ho scoperto che qui, in Europa, le radici sono molto più profonde di quanto avessimo creduto (...) E queste radici ci rivelano l'unità fondamentale...

“Diritti umani”: cade anche l’ultima maschera

Enrico Galoppini, Europeanphoenix, 21 Marzo 2012 Una cosa che non s’era ancora mai vista, ma che prima o poi doveva accadere. La più celebre ed “autorevole”...

Siria: la posizione algerina concorda con quella russa

Intervistato dalla televisione russa in lingua araba "Russia oggi", il ministro algerino degli Esteri, Mourad Medelci, ha toccato vari aspetti delle questioni internazionali, tra...

Russia: Unione Euroasiatica, vertice leader a Mosca

(ANSA) - KIEV, 19 MAR - I principi alla base del trattato istitutivo dell'Unione euroasiatica, un progetto voluto dal premier (e presidente eletto) russo,...
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