«Macché Twitter, i ribelli sono islamisti» – D. Scalea a "Il Secolo d'Italia"
Daniele Scalea, redattore di "Eurasia" e segretario scientifico dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), è stato intervistato da Adriano Scianca per "Il Secolo d'Italia" a proposito del suo ultimo libro - Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario - scritto assieme a Pietro Longo (redattore di "Eurasia", ricercatore IsAG). Riproduciamo qui l'intervista e l'articolo di corredo di Adriano Scianca, entrambi apparsi nell'edizione odierna del quotidiano.
La Siria sotto attacco
Le rivoluzioni arabe ribattezzate “dei gelsomini” o “primavere” strumentalizzano l’aspirazione sincera dei popoli ad uguaglianza, giustizia, fine del nepotismo e soprattutto al lavoro per poter vivere decentemente e per abbattere i regimi che contestano la visione americana del mondo e in particolare della sua regolamentazione del conflitto israelo-palestinese. Tutto ciò sul modello delle rivoluzioni “arancioni”.
Le guerre segrete dell'alleanza saudita-israeliana
I legami degli al-Saud con Tel Aviv sono diventati, negli ultimi anni, sempre più visibili e pervasivi. Questa alleanza segreta israelo-saudita esiste nel contesto della più ampia alleanza Khaliji-Israele. L'alleanza con Israele è stata instaurata attraverso la cooperazione strategica tra le famiglie regnanti dell'Arabia Saudita e degli sceiccati arabi del Golfo Persico. Insieme, Israele e le famiglie dominanti Khaliji, formano la prima linea di Washington e della Nato contro l'Iran e i suoi alleati regionali.
La guerra segreta della NATO in Libia
Il testo che segue esamina i piani di guerra e le operazioni di intelligence NATO-USA relativi alla Libia, prima dell'inizio della sollevazione, in Libia orientale, e dell'adozione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Fin dall'inizio, il conflitto in Nord Africa era destinato a risolversi in una vera guerra della NATO. Il Pentagono e la NATO non solo hanno armato il Consiglio di transizione, in violazione del diritto internazionale, ma avevano anche forze sul campo fin dal principio.
I risvolti della rivolta siriana sugli equilibri regionali
Le rivolte in Siria tra nemici "esterni" al regime e problematiche di stabilità interna. Una situazione ancora in fieri ma particolarmente delicata soprattutto per gli equilibri regionali. Quale sarà il destino dello Stato siriano?
La contro-rivoluzione nel Vicino Oriente
In pochi mesi, sono caduti tre governi filo-occidentali nel mondo arabo. Questi cambiamenti di regime sono accompagnati da manifestazioni contro il dominio degli Stati Uniti e il sionismo. Essi avvantaggiano politicamente l'Asse della Resistenza, incarnato a livello statale da Iran e Siria, e sul piano sub-statale da Hezbollah e Hamas. Per condurre la contro-rivoluzione in questa regione, Washington e Tel Aviv hanno usato il loro miglior supporto: il clan Sudairi, che interpreta più di ogni altro il dispotismo al servizio dell'imperialismo.
Le falsità dei media occidentali sulla questione Siria: reportage di un testimone oculare
Mentre i servizi televisivi dipingono un quadro della situazione in Siria come una sollevazione di massa brutalmente soppressa dal governo dittatoriale, gli eventi sono visti in maniera totalmente differente dagli abitanti del posto. RT (Russia Today, network multilingue con sede a Mosca; NdT) ha raggiunto Anhar Kochneva, direttrice di un’impresa turistica con base a Mosca, specializzata nei rapporti col Medio Oriente.
Siria: fabbricazione d'un pretesto umanitario?
Vi sono prove di gravi manipolazioni e falsificazioni dei media, fin dall'inizio del movimento di protesta nel sud della Siria, il 17 marzo. I media occidentali non hanno menzionato è che tra i manifestanti c'erano uomini armati e cecchini che sparavano sia alle forze di sicurezza che ai manifestanti. Le cifre dei morti presentate nelle cronache, sono spesso prive di fondamento.
Ankara contro Damasco o Ankara per Damasco?
Per Aldo Braccio, i recenti "dissapori" tra Damasco e Ankara non sono da imputarsi a un'ostilità turca verso la Siria, ma piuttosto all’impazienza di veder chiusa una pagina difficile e spinosa quale si è venuta a creare nel vicino Stato a guida baathista. Turchia e Siria necessitano di pace sociale e stabilità, e qualcuno, sapendolo, è ben lieto di soffiare sul fuoco per avvelenare gli animi.
Il ruolo della Turchia negli equilibri geopolitici del G20: verso un governo globale?
La cooperazione internazionale da tempo si affida a organismi informali e istituzionalizzati per cercare di poter gestire le innumerevoli sfide che l’era globale pone: alla molteplicità dei temi in Agenda da affrontare, si affianca la varietà di protagonisti della scena mondiale che reclamano una maggiore rappresentatività.

















