L’Egitto del dopo Mubarak: orizzonti politici, speranze e spettri restauratori

Dopo la rivolta che in poco tempo ha cambiato la storia del Paese, con la caduta del raìs Hosni Mubarak in seguito ad una salda permanenza al potere durata circa trent’anni, gli egiziani pensano al futuro, con l’obiettivo di prendersi quello per cui sono scesi e si sono battuti in una piazza Tahrir divenuta sinonimo di diritti rivendicati e speranze.

Gli alleati USA nel Golfo: repressione e tortura in Arabia Saudita

Il Dipartimento di Stato degli USA ha recentemente pubblicato il suo “2010 Country Reports on Human Rights Practices”. Sono inclusi i rapporti sui paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), che ha appoggiato l'imposizione di una no-fly zone in Libia e ne ha supportato l'attacco da parte degli Stati Uniti e delle potenze europee. Mentre gli Stati Uniti cercano di mascherare l'aggressione imperialista alla Libia in termini "umanitari", i suoi alleati del GCC perpetuano violazioni diffuse dei diritti umani, repressione e tortura nei loro stessi paesi.

La primavera araba e l’Iran

Alla luce di quanto sta accandendo in Nord Africa e nella penisola Araba, non può trascurarsi l'incidenza che tali avvenimenti possono avere in Iran, già lacerato da proteste che non hanno però trovato alcuno sbocco se non la repressione del regime. In un valzer di stagioni che si rincorrono, che sia questo l'inizio dell'autunno iraniano?

L’approccio della Turchia alla crisi libica

L’iniziativa diplomatica turca nella crisi libica va proiettata lontana nel tempo. Se allo stato attuale è difficile prevedere come si evolveranno gli eventi nel breve-medio periodo, resta il fatto che il modello turco nel futuro potrà essere per la Libia un valido punto di riferimento per la sua capacità di coniugare Islam e democrazia, modernità e tradizione.

Le minoranze etniche nel conflitto libico

I Tuareg sostengono Gheddafi, mentre gli Amazigh stanno con gli oppositori. Gli interessi dei Tuareg sono sempre stati nel sud— a differenza della gente amazigh, che ha studiato in Europa e ha costantemente coordinato i propri sforzi con Parigi.

La Turchia e le rivolte arabe: tra ambizioni e incognite

Mentre si ridisegnano gli equilibri della sponda meridionale del Mediterraneo, sono in molti a guardare alla Turchia come modello per i futuri assetti. Inizialmente contraria all’intervento in Libia, la Turchia è entrata in gioco come attore protagonista svolgendo oggi un ruolo fondamentale di mediazione.

La geopolitica turca e l’iniziativa statunitense del “Grande Medio Oriente”

Recenti cambiamenti politici in Turchia mostrano che i suoi interessi non corrispondono più con la posizione degli Stati Uniti. Ankara è diventata meno entusiasta di unirsi all’Unione Europea e ora è più attenta al Medio Oriente ed è pronta a prendere in considerazione gli interessi regionali della Russia e dell’Iran.

Al Qaida e USA alleati in Libia?

I concetti sono capovolti: l'alleanza militare USA-NATO sta sostenendo una ribellione integrata dai terroristi islamici, nel nome della "guerra al terrorismo". Le forze di opposizione sono in gran parte costituite da civili della milizia non addestrati, ex membri delle Forze Armate libiche, addestrati assieme ai paramilitari del Gruppo Combattente Islamico in Libia (LIFG), che è allineato con al-Qaida, è in prima linea nell'insurrezione armata.

Oman: la sentinella dello Stretto si prepara alle nuove sfide

Incastonato tra Arabia Saudita e Yemen, dotato di riserve petrolifere inferiori rispetto ai propri vicini, poco esteso, poco popoloso, il Sultanato dell’Oman non è un Paese che fa parlare di sé. Tuttavia, in esso si trovano concentrate alcune caratteristiche che lo rendono unico, nell’ambito dei Paesi del Golfo e, in generale, del Vicino Oriente.

Libia: campo di battaglia tra Occidente e Eurasia (seconda parte)

Quella che si sta svolgendo nel mondo arabo, in questi mesi, è senza dubbio frutto di una lunga e ben pianificata campagna di disgregazione del processo di formazione del Continentalblock Eurasiatico. Il culmine, al momento, di questa operazione, è senza dubbio l'aggressione armata alla Libia da parte della NATO.
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