Libia: campo di battaglia tra Occidente e Eurasia (prima parte)
A fine Marzo è oramai chiaro che la 'rivolta popolare' o meglio, la rivoluzione colorata con cui si è tentato di rivestire il golpe con cui abbattere la Jamahiriya, è fallita. Il piano era in preparazione almeno dal 20 ottobre 2010, quando il governo francese aveva invitato a Tunisi Nouri Mesmari, capo del protocollo del governo Libico, e il giorno successivo giungeva a Parigi, dove in pratica resta in esilio ad organizzare il golpe.
"Primavera del mondo arabo o tramonto dei faraoni?" – P. Longo a RaiNews24
Pietro Longo, redattore di "Eurasia", è stato intervistato a margine d'un convegno dalla troupe di "Scirocco", programma d'informazione trasmesso da "Rai News 24", a proposito delle rivolte nei paesi arabi.
La Turchia e la fronda alla NATO: no ai bombardamenti sulla Libia
Ankara ritiene che il comportamento della coalizione non sia conforme alle norme internazionali e chiede agli altri membri della NATO di rivedere i piani di eventuale intervento militare dell’organizzazione, sottolineando i danni subiti dalla popolazione civile nel corso dei primi bombardamenti alleati.
Bahrain: nuove rivolte, vecchie richieste
Tra passato e presente, il Bahrain si trova ad affrontare proteste e richieste di cambiamento la cui portata internazionale diventa fondamentale allorquando ad entrare in gioco sono potenze quali l'Arabia Saudita e l'Iran. Alla finestra, gli Stati Uniti, alla ricerca del giusto equilibrio nella regione mediorientale.
Il ritorno del panarabismo: fine della balcanizzazione?
A prescindere dai successi o insuccessi iniziali di queste rivolte, la marcia verso l'unità araba come progetto politico e popolare è un evento certo. Né le sue ondate possono essere contenute a lungo, mentre una nuova realtà geo-politica e sociologica inizia a prendere forma nella nazione araba.
La dimensione geopolitica della ribellione in Yemen
Un’ondata di estremismo sta dilagando in tutto lo Yemen. Nella penisola araba, in Yemen Al Qaeda cerca di rovesciare i regimi filo-occidentali, mentre la vicina Arabia Saudita è considerata come la forza numero uno del terrorismo nella regione.
Il mito della creazione delle Nazioni Unite di Israele
Molte credenze storiche,che sono giunte fino a noi, sono basate su mezze verità o su cose per niente vere. Secondo l’analista politico indipendente, Jerry R. Hammond, la visione predominante, riguardo la creazione di Israele,che non dice la verità sul cuore del, così chiamato, conflitto Israelo-Palestinese, non è un'eccezione.
La Libia tra specificità sociali, risorse e incertezza del futuro
Molti media occidentali stanno mettendo in campo con una semplificazione imbarazzante i loro argomenti su ciò che sta accadendo nel mondo arabo. Come se all’interno di esso la scelta obbligata sia necessariamente tra una dittatura ed il fondamentalismo islamico.
Egitto/Turchia – Israele: "un taglio netto"
Eric Walberg afferma che non è Israele, sostenuto dai lontani Stati Uniti, ad aver ereditato il ruolo ottomano dell’egemonia in Medio Oriente, bensì Turchia ed Egitto in combinazione fra loro.
Libia: le tribù contro il bunker
La rivoluzione in Libia è una rivoluzione tribale. Non è stata, e continua a non essere, diretta dai giovani intellettuali urbani, come è accaduto in Egitto, o dalla classe operaia (che nella sua maggioranza è composta, di fatto, da lavoratori stranieri).

















