Roma, 4 maggio 2012: “No alla guerra di aggressione all’IRAN”
Riportiamo qui di seguito l'intervento tenuto da Stefano Vernole, redattore di "Eurasia", al convegno di Roma dedicato all'Iran.
1) Senza soffermarsi sull’evidente importanza della...
Arabia Saudita: ballando sulle note d’Israele
Kourosh Ziabari, Eurasia Review, 14 aprile 2012
Il fatto che il Regno dell’Arabia Saudita abbia aderito al triangolo vizioso Stati Uniti, Israele e Gran Bretagna per destabilizzare...
Il ponte terrestre della Cina verso l'Europa: l'alta velocità ferroviaria Cina-Turchia
La prospettiva di un boom economico eurasiatico senza precedenti, che duri fino al prossimo secolo e oltre, è a portata di mano. I primi...
Intervista a Claudio Mutti, direttore di “Eurasia”
Diamo qui di seguito la traduzione dell’intervista rilasciata il 2 maggio 2012 dal direttore di “Eurasia” alla radio ungherese “Szent Korona Radio”.
Sz. K. R....
Siria: la guerra per il gas! Un conflitto internazionale dalla manifestazione regionale
La Siria si trova di fronte a due piani machiavellici che si combinano per distruggere il suo Stato, colpire il suo popolo e annettere...
Il Mufti della Siria: se il paese cade, tutti i vicini lo seguiranno
Il Mufti di Damasco, Sheik Ahmad Badr Eddin Hassoun, ha messo in guardia contro “la caduta della Siria, perché essa trascinerà con sé Paesi...
Posizione della Cina sulla crisi siriana
Il redattore di “Eurasia” Stefano Vernole, inviato a Damasco nel novembre 2011, è stato intervistato da Radio Globale sulla posizione assunta dalla Cina...
Bahrain, ovvero la rivoluzione dimenticata
Le rivolte del Bahrain, iniziate nel febbraio del 2011, sono trattate dai media in modo diverso che non quelle di altri Paesi come la...
La Cirenaica e la zuffa per i beni libici
Vitalij Bilan (Ucraina), New Eastern Outlook, 23 marzo 2012, Oriental Review
Uno stato fallito
La decisione del cosiddetto “Congresso del Popolo della Cirenaica”, tenutosi nei pressi di Bengasi,...
Egitto: i Fratelli Musulmani alla prova del “cambiamento”
I Fratelli Musulmani egiziani stanno affrontando nelle ultime settimane una crisi di credibilità nei confronti del proprio elettorato. Il punto di rottura è arrivato quando la Fratellanza, dopo aver negato per un anno la volontà di schierare un candidato per le elezioni presidenziali, ha annunciato la nomina del milionario Khayrat al-Shater. Ciò ha suscitato nuovi dubbi in quanti avevano considerato il gruppo una forza riformista in grado di apportare un significativo cambiamento.

















